Parlano del Club!
Il Club degli Innovatori torna a far parlare di sé!
Qualche tempo fa ci ha contattato la rivista Innovazione PA del gruppo editoriale SOIEL, per chiederci di parlare di come stanno andando le cose in Veneto nel campo della sanità digitale e dei servizi sanitari innovativi destinati ai cittadini.
Abbiamo proposto un testo nel quale si parla dal punto di vista tecnico delle innovazioni in campo e di quelle a venire, ma abbiamo voluto puntare l’attenzione anche sulla fondamentale attività svolta dal Club nel disegno di servizi realmente a misura di cittadino.
Il testo proposto è stato accettato e ne è uscita la pubblicazione che vi proponiamo di leggere.
Così nasce la parte che riguarda il focus sulla sanità digitale in Veneto uscita questo mese nella rivista “Innovazione PA” con uno speciale dedicato all’innovazione digitale in Veneto dal titolo “Veneto Digitale: Viaggio al cuore dell’innovazione che trasforma una regione”.
All’interno del testo si parla esplicitamente e nello specifico dell’attività del Club degli Innovatori (vai a pag. 22) e del valore aggiunto di questa esperienza di sanità partecipata.
Si parla ancora del Club nel Focus “Sanità digitale – Quadro e prospettive della sanità digitale veneta” a pagina 31.
Leggete e diteci che ne pensate!

Un suggerimento di lettura e un video sul FSE
Il mese scorso abbiamo presentato qualche numero e tirato le somme su come stanno andando le cose per quanto riguarda il Fascicolo Sanitario Elettronico in Veneto a confronto con le altre realtà regionali e con il livello nazionale.
Vi segnaliamo questo articolo che propone un punto della situazione a livello nazionale.
E per chi preferisce guardarsi un bel video, ecco un servizio mandato in onda dalla TGR RAI del Veneto il 16 luglio, in cui si fa il punto della situazione del FSE in Veneto.
Buona visione!
l ho usufruita anche stamattina per ricette .
uso il fascicolo sanitario per consultare ed altro, come ultimamente esiti di analisi cliniche e strumentali.
Sono il ultra settantenne e personalmente mi aiuta molto.
per questi motivi sono contento del riconoscimento ricevuto a livello nazionale.
Gentile Pierluigi, grazie del tuo riscontro! Siamo lieti di averti a bordo e che i servizi Sanità km zero ti siano utili. Un cordiale saluto
ciao
Buona sera; segnalo la criticità della sezione “Prenota visite ed esami”, il più delle volte instabile. Capita infatti che dopo aver selezionato la disponibilità e indicato la conferma, la prima non è più tale. Grtazie in ogni caso.
Gentile Marino, capita se qualcuno sta prenotando la stessa visita nel tuo stesso momento e per caso seleziona l’orario che interessava anche te. Non è da considerarsi un malfunzionamento del servizio. Cordiali saluti
é una dimenticanza nella stesura delle specifiche del programma informatico. Andava previsto che vi fosse una “pre-prenotazione” fino al momento della chiusura della prima richiesta. Quella disponibilità doveva essere non abilitata al alcuno fino alla conclusione definitiva della prenotazione o al cambiamento della scelta da parte del cliente/paziente..
Gentile Giuseppe, non si tratta assolutamente di una mancanza nella stesura delle specifiche tecniche. La soluzione che proponi era stata testata e non era percorribile e dunque hanno dovuto optare per la attuale. Considera che la casistica riportata dall’utente è molto rara, dunque non ha una incidenza preoccupante (per quanto possa essere poco piacevole per l’utente).
Cordiali saluti.
Come si fa a stampare le pagine indicate?
Gentile Piergiorgio, non crediamo sia possibile stamparle: sono in consultazione liberamente online. Cordiali saluti
i Lep..sono da moltiplicare fare sapete ai cittadini che si può fare giuste considerazioni su prenotazioni.
impossibili.
Gentile Ileana, comprendiamo la problematica che segnali, ma non è un ambito di intervento del CLub Innovatori. Si tratta di intervenire su processi aziendali e gestione regionale, di cui non ci occupiamo. Cordiali saluti
Da qualche anno faccio parte del Club Innovatori del Veneto per la Sanità Km 0, spinto da un desiderio sincero: dare qualcosa di mio, un apporto concreto a un progetto che reputo tra i più importanti e delicati della nostra epoca. Un’iniziativa che guarda alla salute non solo come diritto, ma come bene comune, come dovere morale verso il prossimo.
Nel tempo ho sentito crescere in me una forma di rispetto profondo per ciò che questa realtà rappresenta: un tentativo coraggioso di coniugare efficienza, innovazione e umanità, dentro una società moderna, sempre più complessa, e non sempre facile da interpretare.
Il Veneto, da secoli, ha saputo distinguersi in ambito medico, con l’Università di Padova come punto di riferimento, ma anche attraverso una lunga tradizione di solidarietà e attenzione alla persona. La salute, in questa terra, ha saputo incarnare il sapere scientifico e il senso della carità cristiana: curare e prendersi cura, due gesti che camminano assieme.
Devo dire, con una punta di dispiacere, che finora non sono riuscito a dare quanto avrei voluto. Non per mancanza di volontà, ma perché in un sistema così articolato, dove ogni pezzo è ancora in movimento, è normale che i contributi individuali a volte trovino poco spazio. Però oggi sento che questo è il momento giusto per esserci davvero, per mettere in campo non solo idee, ma esperienze, intuizioni, sensibilità maturate nel tempo.
E qui mi fermo, perché credo che il senso profondo del “fare salute” non possa essere ridotto a procedure o tecnologie, ma risieda anche in ciò che ciascuno di noi porta dentro: valori, senso della responsabilità, visione del futuro.
Nel mio caso, sento oggi con più forza il desiderio di mettermi a disposizione in modo attivo, gratuito e propositivo. Nato nel 1946, ho dedicato la mia vita, fin da giovanissimo, all’automazione, all’elettronica, alla progettazione e alla costruzione di soluzioni tecniche. Oggi più che mai, credo che le tecnologie possano semplificare la vita, soprattutto se vengono pensate con attenzione ai bisogni reali delle persone.
Vorrei anche sottolineare una riflessione: spesso si pensa che gli anziani non comprendano le nuove tecnologie. Ma il vero punto critico non è solo l’invecchiamento della popolazione: è piuttosto la velocità dell’innovazione, che impone alle nuove generazioni uno sforzo enorme per comprendere strumenti complessi in tempi brevissimi. Gli anziani, al contrario, hanno vissuto tutto l’arco evolutivo e possono offrire memoria storica, prospettiva e buon senso operativo.
Per questo motivo, chiedo – o meglio, propongo – che si apra uno spazio di ascolto partecipativo più ampio all’interno del Club e dei suoi progetti. Credo che un coinvolgimento intergenerazionale, inclusivo e trasversale, possa rappresentare un vero acceleratore (“booster”) verso obiettivi ambiziosi, in linea con le sfide attuali della salute pubblica e della trasformazione digitale.
Con spirito costruttivo e totale disponibilità, resto a disposizione per condividere idee, esperienze, proposte concrete.
Grazie per l’ascolto e per il valore che questo progetto continua a generare.
Gentile Antonio innanzitutto ci scusiamo per il ritardo nella risposta.
Ti ringraziamo per il tuo messaggio ricco di belle riflessioni che ci ha fatto un immenso piacere, ma anche per le tue idee e i tuoi trascorsi: è stato davvero arricchente leggere il tuo commento. Il nostro auspicio per il 2026 sarebbe quello di organizzare degli appuntamenti dal vivo sul territorio, per incontrare tutte le persone, come te, che desiderano conoscerci e scambiare idee per migliorare il futuro della Sanità in Veneto.
Speriamo di riuscire a organizzare questi incontri, che sarebbero una bellissima occasione di dialogo. Ti ringraziamo anche per il tuo impegno costante e incrollabile che ci supporta in quello che facciamo e ci dà la conferma che i nostri sforzi sono ben riposti.
ben fatto amici, buon lavoro come sempre, avanti così; se penso a quando abbiamo cominciato col digitale grazie a voi, ed a tirare un sospiro di sollievo nell’apatia delle routine paziente/medico che stava diventando insopportabile! E’ stato creato finalmente dell’ordine nel caos delle prescrizioni, e memoria del passato del paziente, cosa che reputo importantissima, bravi e grazie da parte mia, sono solo una pedina nel sistema maio continuo a vederne i benefici, prima di voi anelavo ad un sistema che funzionasse in questo modo, e spono stato accontentato, buon lavoro!
Gentile Mario, grazie mille di averci scritto e grazie per le belle parole!
Cordiali saluti.
come già riferito FSE è fatto bene però non riesco ancora ad inserire visite e/o lettere di dimissioni perché ancora farraginoso
Gentile Laura, grazie per averci scritto.
Hai già provato ad inserire documenti sanitari sul “Taccuino”? E’ proprio il Taccuino che trovi farraginoso? Se ti va di spiegarci il perché, saremo felici di leggerti: scrivici una e-mail a clubinnovatori@sanitakmzero.it
Cordiali saluti
ottimo per scaricare i referti
Gentile Gloria, grazie per averci scritto. Siamo lieti il servizio ti piaccia.
Cordiali saluti.