Giorgia si è laureata! Ecco i risultati della sua ricerca
L’analisi che dimostra il valore aggiunto del cittadino per decisioni sanitarie più efficaci e trasparenti
Forse ricorderete la nostra newsletter di luglio 2025: in quel periodo, vi avevamo chiesto di dedicare del tempo prezioso alla compilazione di un questionario, fondamentale per la ricerca di Giorgia, una studentessa dell’Università di Padova che stava ultimando la sua tesi di laurea in Ingegneria Biomedica. In quell’occasione vi avevamo assicurato che la vostra opinione sarebbe stata trattata come parte essenziale della discussione sull’importanza del parere degli utenti nel contesto sanitario. Oggi, con grande soddisfazione, possiamo mantenere quella promessa! Giorgia si è laureata, e siamo felici di condividere con voi i risultati della sua ricerca.
L’integrazione dell’esperienza qualitativa e soggettiva nel processo di Valutazione delle Tecnologie Sanitarie (“HTA”)
L’obiettivo della ricerca di Giorgia era ambizioso: indagare come l’esperienza diretta di cittadini e pazienti possa essere integrata in modo strutturato nel processo di Valutazione delle Tecnologie Sanitarie, ovvero l’Health Technology Assessment (HTA).
Cos’è la Valutazione delle Tecnologie Sanitarie?
La Valutazione delle Tecnologie Sanitarie, (in inglese “HTA – Health Technology Assessment”) è lo strumento multidisciplinare che il sistema sanitario usa per valutare se una nuova tecnologia (un farmaco, un dispositivo medico, o una procedura) è efficace, sicura, etica ed economicamente sostenibile, prima di renderla disponibile a tutti.
Per anni ci si è concentrati prevalentemente su parametri clinici ed economici mostrando dei limiti quando si tratta di catturare la dimensione qualitativa e soggettiva dell’esperienza del paziente. La qualità della vita, l’impatto psicologico di una terapia, o la difficoltà pratica nell’utilizzo di una tecnologia sono elementi che solo chi vive la malattia o il percorso di cura può descrivere appieno.
L’Unione Europea, con il nuovo Regolamento (UE) 2021/2282, ha riconosciuto formalmente questa esigenza, chiedendo una maggiore attenzione all’inclusione dei pazienti nei processi di valutazione. È proprio in questo contesto normativo e culturale che la tesi di Giorgia ha trovato la sua ragion d’essere.

Immagine generata con l'utilizzo di un sistema di intelligenza artificiale (Gemini)
Il Club Innovatori: un laboratorio di co-progettazione
La parte empirica della tesi non poteva prescindere da un campione di cittadini e pazienti già attivi e sensibili al tema della sanità digitale e partecipata. Voi, quasi 9000 membri, siete il cuore pulsante di questo “luogo fisico e virtuale” di co-progettazione. La vostra disponibilità a rispondere al questionario, con oltre 900 risposte strutturate, ha fornito alla ricerca i dati necessari per entrare nella realtà delle percezioni e delle aspettative dei cittadini.
Il questionario aveva lo scopo di indagare:
- Il vostro livello di conoscenza della Valutazione delle Tecnologie Sanitarie (HTA).
- La vostra disponibilità a partecipare attivamente ai processi decisionali.
- Le vostre percezioni sui vantaggi, i rischi e i limiti di un maggiore coinvolgimento civico nella sanità.
Per comprendere i dati raccolti sono state utilizzate diverse tecniche statistiche che hanno permesso di:
- Identificare relazioni significative tra la conoscenza dell’argomento, la fiducia nelle istituzioni e la propensione a partecipare.
- Tracciare profili ricorrenti di cittadini: da quelli più proattivi e fiduciosi, a quelli più scettici o meno informati.
I risultati: l’importanza di coinvolgere i cittadini nei processi decisionali sanitari
La tesi conferma che il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali sanitari produce effetti concreti e misurabili che rafforzano l’intero sistema. Nello specifico sono stati individuati quattro punti chiave:
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Miglioramento della qualità delle decisioni
La tesi ha rilevato che il contributo del paziente integra elementi essenziali come:
- La qualità della vita percepita.
- Le difficoltà quotidiane nell’uso delle tecnologie.
- L’impatto psicologico dei trattamenti.
Queste dimensioni, emerse anche dall’analisi di modelli partecipativi internazionali (come quelli in Canada e Germania), rendono le decisioni di HTA più aderenti ai bisogni reali delle persone e, di conseguenza, più sostenibili nel lungo periodo.

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Aumento della fiducia nel Sistema Sanitario
La partecipazione, se trasparente e ben strutturata, è un potente generatore di fiducia. Il dato è estremamente significativo:
Oltre il 46% dei rispondenti al questionario ritiene che un maggiore coinvolgimento possa rafforzare la fiducia nelle istituzioni sanitarie. La possibilità di essere ascoltati e di incidere sulle scelte è percepita come un segnale concreto di apertura e responsabilità da parte del sistema.
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Maggiore aderenza terapeutica
Sentirsi parte del processo decisionale non è solo una questione di trasparenza, ma ha un impatto diretto sull’efficacia delle cure. Il senso di corresponsabilità e la migliore comprensione delle scelte rendono i pazienti più propensi a seguire i percorsi di cura proposti con costanza. Più del 60% dei partecipanti ha indicato questo come uno dei principali benefici del coinvolgimento. Questo dato è in perfetta linea con la letteratura scientifica che evidenzia come il paziente attivo sia anche un paziente che risponde meglio agli interventi.
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Maggiore trasparenza e legittimità
Aprire i processi di HTA al contributo civico riduce la distanza tra “esperti” e “utenti finali”. Rendere più chiari i criteri e le motivazioni alla base delle scelte aiuta a:
- Limitare la percezione di arbitrarietà.
- Favorire una più ampia accettazione delle decisioni, anche quelle più difficili o restrittive in termini di priorità.
La sfida del futuro: rendere la partecipazione informata
In sintesi, la ricerca ha dimostrato che il modello partecipativo non è solo auspicabile, ma è un elemento chiave per migliorare la qualità, la trasparenza e la sostenibilità del sistema sanitario. Tuttavia, dai risultati emerge anche un elemento cruciale: la partecipazione deve essere informata. La tesi sottolinea, infatti, la necessità di:
- Percorsi formativi: è fondamentale investire nell’educazione sanitaria per fornire ai cittadini gli strumenti concettuali per un contributo realmente efficace e consapevole.
- Linee guida e strumenti di mediazione: servono meccanismi strutturati di ascolto e mediazione per garantire che il contributo dei pazienti si traduca in un input utilizzabile e valorizzato all’interno delle procedure formali di HTA.
La sfida, conclude il lavoro di Giorgia, non è più dimostrare l’utilità della partecipazione, ma renderla realmente operativa, strutturata e informata all’interno dei nostri sistemi sanitari.

Cari Innovatori, un sentito ringraziamento da parte di Giorgia per continuare a dimostrare la forza trasformativa della vostra partecipazione.
Quale aspetto dei risultati vi ha colpito di più? Vi leggiamo volentieri nei commenti
Congratulazioni a Giorgia. Coltivo la speranza che tutto ciò sproni gli amministratori della Sanità a progettare e realizzare sistemi di inclusione rivolti agli utenti, allo scopo di migliorare il servizio reso.
Ciao Alessandro, grazie per il tuo commento. Ti possiamo assicurare che noi come azienda ci impegniamo a migliorare sempre più i servizi Sanità km zero per voi cittadini. Cordiali saluti.
Complimenti Giorgia,
nel 2010 ho scritto una tesi di laurea triennale sul rischio che spesso anche nella sanità sembra sinonimo di pericolo.
CONGRATULAZIONI e AD MAIORA
Ciao Ilaria, innanzitutto congratulazioni anche a te. Riporteremo i tuoi complimenti alla collega. Cordiali saluti.
Congratulazioni alla neolaureata!
Ciao Mariacristina grazie mille, riporteremo le tue congratulazioni alla collega! Cordiali saluti.
credo che la partecipazione sia uno dei fondamenti civici e perciò ben venga anche in campo sanitario.
Ciao Chiara grazie per il tuo commento. Lo studio vuole proprio dimostrare il valore aggiunto del cittadino nelle decisioni sanitarie. Cordiali saluti.
Siete nella buona strada …….. continuate cosi
Gentile Viscardo ti ringraziamo molto per il tuo supporto. Cordiali saluti.
Bene, sono contento di sentire che il coinvolgimento di ca. 900 persone hanno contribuito a rafforzare il sistema.
Saluti a tutti.
Gentile Roberto grazie per il tuo contributo. Cordiali saluti.
i cittadini dovrebbero sempre per quanto di competenza o sentimento collaborare con le istituzioni e capire finalmente che le istituzioni siamo noi che lo stato siamo noi. Troppo facile delegare sempre tutto
Gentile Lorena hai proprio ragione, la collaborazione tra istituzioni e cittadini è sempre proficua! Cordiali saluti.
molto interessante e bene informato
Gentile Giuseppe ti ringraziamo molto per il tuo commento. Cordiali saluti.
Un grazie a lei per il lavoro svolto di ricerca. un aiuto per tutti!
Ciao Francesco ti ringraziamo per il tuo commento che riporteremo alla collega! Cordiali saluti.
Ringrazio Giorgia, per la chiarezza con cui ha esplorato il mondo del paziente.
Ciao Maria grazie a te per il commento! Riporteremo i tuoi ringraziamenti alla collega. Cordiali saluti.
trovo interessante lo sviluppo del tema
,” partecipazione informata”
compito della istituzione informare, bene.
cittadino parte attiva in un settore vitale come la sanità che lo riguarda direttamente, accogliendo e sviluppando le informazioni che arrivano. qua qualche perplessità.
forse andiamo ……. aiutati.
grazie e un grande augurio di tante soddisfazioni anche a Giorgia.
Ciao Pierluigi, grazie per il tuo commento. Portiamo i tuoi auguri alla collega. Cordiali saluti.
L’aspetto che più mi ha colpito è l’aver finalmente dimostrato l’importanza del coinvolgimento dei pazienti nelle valutazioni terapeutiche creando in loro maggiore confidenza nel sistema di cura. Sono convinto che una maggiore consapevolezza e fiducia nel percorso terapeutico ne rafforzi l’efficacia in virtù della maggiore serenità con cui viene affrontato
Ciao Marcello siamo concordi con te: una maggiore consapevolezza e fiducia nel percorso terapeutico ne rafforza l’efficacia. Grazie per il tuo commento. Cordiali saluti.
cara Giorgia, felice di esserti stata utile.
Sono 47 anni passati nelle corsie di ospedali, dal medico e in farmacia…e senza il meraviglioso personale le cure e il buon Dio non sarei qui. Quindi sono orgogliosa di fare parte di questa collaborazione.
grazie
Ciao Doris, grazie a te per il tuo prezioso supporto! Cordiali saluti.
senz’altro la partecipazione e il coinvolgimento di tutto questo , migliorare la trasparenza aumentare la promozione nell’educazione sanitaria
Gentile Felice hai nominato anche tu due aspetti fondamentali: migliorare la trasparenza e aumentare la promozione nell’educazione sanitaria. Grazie per il tuo contributo. Cordiali saluti.
Congratulazioni a Giorgia per il traguardo raggiunto, penso
che bisogna coinvolgere tutti i pazienti, in questa nuova sanità virtuale, e quindi sia necessario una formazione.
Ciao Sara grazie per il tuo commento. Concordiamo con te, la collaborazione tra cittadini e istituzioni è fondamentale! Cordiali saluti.
l’interesse da parte di chi propone nuove modalità nell’uso dell’app per i cittadini e di conseguenza la risposta da parte di chi risponde come innovatore per essere sempre aggiornati
Gentile Laura, hai nominato 2 parole fondamentali: interesse e aggiornamento. Grazie per il tuo commento. Cordiali saluti.
Ascoltare i consigli degli utenti creando una sinergia tra chi offre e chi usufruisce del servizio potrebbe essere la svolta per un ottimale impiego di risorse
Gentile Marcella concordiamo con te: la sinergia tra chi offre e chi usufruisce del servizio è la strada vincente. Cordiali saluti.
Complimenti a Giorgia per il risultato ottenuto e per aver analizzato tema così importante quale la collaborazione tra utenti e sistema sanitario per ottimizzare le risorse e approfondire la conoscenza della realtà in cui opera tutto il personale che cura la salute dei cittadini
Ciao Gianni, grazie a te per il commento che riferiremo alla collega! Cordiali saluti.
Grazie Giorgia
Gentile Paolo, grazie a te per il commento. Cordiali saluti.
Cara Giorgia,
Complimenti per il tuo lavoro di ricerca! Ora è tempo di mettere in pratica il piano teorico sul quale hai lavorato.
I disservizi sono ancora tanti ( proprio ieri, la mia vicina di casa, dopo 2 anni di andirivieni fra medico di base, specialisti, analisi, esami radiologici e indagini mirate per il suo disturbo, è tornata sconfitta perché l’endocrinologo al quale era stata indirizzata, le ha rilasciato un certificato dal quale si evince che mancano esami per definire la Sindrome di Hashimoto! Nessuno ne aveva parlato nei 2 anni precedenti)
Ti auguro davvero buon lavoro, perché ce n’è bisogno.
Gentile Fulvia grazie per il tuo incoraggiamento! Lo riporteremo alla collega. Cordiali saluti.
congratulazioni Giulia
Ciao Gianluigi grazie mille, riferiremo alla collega! Cordiali saluti.
… brava Giorgia… sei la nostra portavoce!!!
Ciao Natalino grazie mille per il tuo supporto! Cordiali saluti.
Tutto quello che mira a un reale miglioramento dei servizi sanitari pubblici è ben venuto.
Osservo solo che l’indagine riguardava un’area ristretta dei servizi sanitari, poco sui tempi di attesa, sul carico eccessivo delle strutture sanitarie pubbliche, sull’interazione dei pazienti con la sanità pubblica (informazioni, prenotazioni, prevenzione) …
Concordo:
– La partecipazione deve essere informata e trasparente.
– Servono meccanismi strutturati di ascolto e mediazione per garantire che il contributo dei pazienti si traduca in un input utilizzabile e valorizzato all’interno delle procedure formali di HTA.
Noi siamo a disposizione per ulteriori indagini.
Gentile Carla ti ringraziamo per le tue preziose osservazioni e anche per la tua disponibilità ad ulteriori indagini. Cordiali saluti.