I risultati della ricerca sulla nuova architettura informativa

La transizione verso il nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE 2.0) non è solo una sfida tecnologica, ma anche un’evoluzione dell’esperienza utente. Per garantire che l’architettura informativa risponda davvero ai bisogni dei cittadini veneti, abbiamo condotto un’indagine approfondita il 19 dicembre 2025.
L’obiettivo? Validare la nuova struttura navigazionale e trasformare i riscontri di 602 utenti in evidenze concrete per migliorare il servizio.

Un campione qualificato

Il sondaggio ha coinvolto un pubblico maturo e consapevole: oltre il 50% dei rispondenti ha tra i 35 e i 54 anni e il 61% dichiara di utilizzare regolarmente il Fascicolo. Questo ci restituisce un quadro preciso di chi vive quotidianamente la sanità digitale.

Quanto conosci il fascicolo sanitario elettronico regionale?
Quanto conosci il fascicolo sanitario elettronico regionale?

I successi: dove la navigazione è fluida

I primi dati confermano che alcune funzionalità chiave sono già ben integrate nel modello mentale di voi utenti. La facilità di reperimento di informazioni critiche è solida:

  • Cambio del medico: l’80% di voi raggiunge l’obiettivo al primo tentativo.
  • Referti degli esami: il 76% naviga con successo verso i propri risultati.

Questi pilastri della sanità digitale regionale si confermano punti di forza su cui continuare a costruire.

Sei andato dal medico e ti ha prescritto degli esami del sangue
Sei andato dal medico e ti ha prescritto degli esami del sangue

Le criticità: la sfida della chiarezza

Nonostante i successi, l’indagine ha sollevato tre criticità che richiedono interventi mirati sull’architettura informativa:

  • Gestione farmaci e prescrizioni: è il punto più critico, poiché quasi un utente su quattro (23%) fatica a raggiungere l’area dedicata alle prescrizioni; il 45% invece, sembra avere confidenza con i vari passaggi da effettuare.
  • Percorsi di cura: solo il 56% dei partecipanti trova ciò che cerca, lamentando una difficoltà percepita molto alta.
  • Ambiguità delle etichette: esiste una sovrapposizione semantica tra le voci “Tutti i documenti” e “Storia Sanitaria”; vi dividete a metà, segno che i due termini non sono percepiti come distinti.

Le parole definiscono l’accessibilità del servizio

Avete espresso preferenze nette per rendere le interfacce più umane, meno burocratiche:

 

Voce Attuale
Proposta di voi utenti
Preferenza
Taccuino
Le mie misurazioni
30%
Medico di famiglia
Il mio medico
48%
Referti degli esami di laboratorio ed esami del sangue
Esami di laboratorio
61%
Quale etichetta per il Medico di Medicina Generale?
Quale etichetta per il Medico di Medicina Generale?

Accessibilità e caregiver

L’indagine smentisce un luogo comune: non esiste un divario generazionale nell’uso del FSE tra i 45 e i 74 anni. La frequenza d’uso è pressoché identica. Il problema si sposta invece su due fronti specifici:

  • Gli over 75: per questa fascia, l’ostacolo non è la comprensione dell’interfaccia, ma l’affidabilità tecnica. Malfunzionamento dell’app e problemi tecnici in generale bloccano l’accesso prima ancora di poter navigare.
  • I caregiver: chi gestisce la salute di un familiare comprende la struttura del Fascicolo Sanitario, però sembra avvertire il peso della responsabilità nel gestire il Fascicolo di qualcun altro.

Conclusioni e prossimi passi

I risultati parlano chiaro: per rendere il FSE 2.0 uno strumento davvero universale, dobbiamo lavorare sulla semplificazione del linguaggio e sulla stabilità tecnica per le fasce più fragili. La tecnologia deve adattarsi al modello mentale dell’utente, non il contrario. Rinominare le categorie e semplificare l’accesso alle prescrizioni sono le priorità assolute per i prossimi aggiornamenti. La strada verso una sanità a “chilometro zero” passa per l’ascolto di chi, ogni giorno, sceglie il digitale per la propria salute.

Vi hanno sorpreso questi risultati? Come sempre, vi leggiamo volentieri nei commenti!