Salute a portata di mano? C’è l’app!
Tra i primi risultati concreti delle attività di co-progettazione, un’app per gestire le ricette farmaceutiche
Tra i primi risultati concreti delle attività di co-progettazione, un’app per gestire le ricette farmaceutiche
Il Club Innovatori ha espresso la propria preferenza: ecco il logo più votato che, secondo le opinioni degli iscritti, rappresenta al meglio le finalità e lo spirito innovativo della community nata da Sanità km zero.
Passata l’estate, il Club Innovatori Sanità km zero riparte con numerose attività già programmate per i prossimi mesi, puntando a coinvolgere sempre più i soci nel processo di creazione e miglioramento continuo dei servizi sanitari digitali del Veneto.
La giuria di Innov@Salute 2017 ha assegnato al Club innovatori Sanità km zero il premio come vincitore della categoria comunicazione con cittadini ed utenti. Sei i progetti vincitori assoluti scelti in base ai criteri di innovatività, trasferibilità, rilevanza, sostenibilità tra le 112 propose partecipanti giunte da tutta Italia.
Cittadini e professionisti lavorano insieme per co-progettare il futuro portale della salute, a misura di utente.
Il 17 e 18 novembre Regione del Veneto e Arsenàl.IT saranno presenti con uno spazio espositivo a MEDiT e PHARMAiT, fiere di settore dedicate al panorama della health innovation. Quest’anno i visitatori della Fiera di Vicenza potranno assistere dal vivo a una sessione di design thinking, la nuova metodologia di lavoro a firma Consorzio Arsenàl.IT.
Dai test di usabilità al redesign dell’app Sanità km zero: gli utenti sono coinvolti in ogni fase di un progetto
La filosofia di “Sanità km zero” affonda le proprie radici nella convinzione che i servizi, per essere realmente efficienti e facilmente utilizzabili, debbano rispondere a specifici bisogni di cittadini e professionisti della salute.
Le origini e lo sviluppo dell’innovativo paradigma della sanità in Veneto, basato sulla co-progettazione
Oltre 90 cittadini volontari hanno già aderito al “Club degli Innovatori Sanità km zero”.