Addio allo sportello nella prenotazione delle visite?

Ecco i risultati del sondaggio effettuato dal Club Innovatori

In meno di 30 ore oltre 1.300 persone hanno deciso di rispondere a un sondaggio sulle modalità di prenotazione di visite ed esami. Un risultato sorprendente, che mostra quanto il tema tocchi da vicino la vita quotidiana di tutti noi. L’obiettivo era semplice: raccogliere dati per capire, in modo oggettivo, quanto tempo si risparmia affidandosi ai canali digitali invece che a quelli tradizionali, come il telefono o – per i più nostalgici – lo sportello fisico.

Chi ha risposto al sondaggio

Grande partecipazione della fascia d’età 65 – 74 anni, che da sola raccoglie il 30,6% delle risposte: subito dopo vengono i 55-64enni con una percentuale di risposte del 27,9%. In pratica, i veri protagonisti del sondaggio sono le generazioni che, fino a poco tempo fa, si pensava fossero meno inclini a usare strumenti tecnologici.

Come prenotiamo davvero

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Canalità di prenotazione maggiormente utilizzata

Ma veniamo al punto: quali canali usiamo per prenotare?
Il podio è praticamente a due piazze. Quasi metà dei rispondenti (49,4%) utilizza il telefono per chiamare il Centro Unico di Prenotazione. Subito dopo, però, si fanno largo i servizi online, scelti dal 41,8%. Insieme, queste due opzioni coprono più del 91% delle preferenze.
E lo sportello? Resiste, ma con numeri sempre più bassi: solo il 7,3% si reca fisicamente a prenotare. Una percentuale che racconta bene la direzione in cui stiamo andando: meno code, meno spostamenti, più click.

Perché questi dati contano

I numeri del sondaggio non sono solo una fotografia curiosa delle nostre abitudini: serviranno per costruire un metodo di calcolo del tempo risparmiato grazie all’utilizzo degli strumenti digitali legati al Fascicolo (ve ne parleremo prossimamente!).
Tutto ciò non riguarda solo il comfort personale: pensiamo anche alla riduzione degli spostamenti, con benefici in termini di traffico e impatto ambientale. Sistemi più veloci, infine, significa anche minori carichi di lavoro per gli operatori.

Un cambiamento già in atto

In definitiva, il sondaggio mostra che il cambiamento è già qui. I cittadini, ove sia possibile per il sistema, stanno imparando a fidarsi delle piattaforme digitali: non è solo una questione di comodità ma è un passo avanti verso una sanità più snella e accessibile.
Il telefono resiste e probabilmente continuerà a farlo ancora a lungo, soprattutto per chi ha meno confidenza con il digitale, ma il trend è chiaro: sempre meno sportello, sempre più digitale.

L’immagine di anteprima di questa news è stata generata con l’utilizzo di un sistema di intelligenza artificiale (Gemini)